sabato 2 giugno 2012

Sprechen Sie Deutsch?

Una caratteristica fondamentale che ogni buon soccorritore dovrebbe avere è la fantasia.
Avere fantasia permette di far fronte ad una serie di situazioni che vanno oltre l'immaginazione.
Se poi alla fantasia aggiungete anche la conoscenza di una qualche lingua straniera, allora siete a cavallo.
Ridendo e scherzando con qualche collega, si era proposto di fare un corso base di lingue straniere ai soccorritori della sede, giusto per essere sempre pronti a tutto.
Una mattina di dicembre, con neve a palate annessa che fioccava già da ore, usciamo per un malore, giallo, alle 6.45.
Il target era a poche centinaia di metri dalla nostra sede, la classica villettina con giardino, luci natalizie e tanta, tanta neve.
Non esaltatissimi all'idea di attraversare il giardinetto non spalato alle 7 meno dieci del mattino, cerchiamo di accelerare il passo.
Ci viene incontro una bella signora, circa 40 anni, i cui tratti somatici erano molto nordici.
"Buon Ciorno, sono Inge, mi spiace avervi chiamati, ma mia maTre ha problema a cuore, e mio marito è a Roma!" dice al mio caposquadra.
Conoscendo bene l'accento di un tedesco che parla italiano, ho immaginato che anche la maTre della signora avesse origini teutoni e che molto probabilmente nemmeno parlava italiano.
Entriamo così in questa villetta, due bambini assonnati ci guardano da dietro una porta con occhi luccicanti che sembrano diventare più grandi quando intravedono le luci dei lampeggianti fuori.
Sul divano del salotto c'è stesa una signora, circa 60 anni, sotto una coperta.
"Buon giorno signora, siamo della Croce Rossa...come si sente?" le domanda il mio caposquadra
La signora guarda verso la figlia, che ci dice "mi spiace ma mia maTre non parla italiano, è qui per vacanze di Natale, e non sta bene! Dice di avere forte dolore a petto e sente vomito" ci dice un po' agitata la signora Inge.
Io inizio a prendere i parametri, mentre Lisa mi guarda un po' sospettosa; farsi mettere le mani addosso senza capire che cosa stiano per fare dei perfetti estranei deve essere decisamente fastidioso.
"Signora stia tranquilla, siamo qui per aiutarla" le dico in tedesco
La signora sembra stupirsi di sentire qualcuno parlare in modo comprensibile, e sembra quasi rilassarsi "vede, io vengo a trovare i miei nipoti e mi viene male al cuore! Però sono belli, vero?" mi dice un po' affaticata
"Si si sono belli" le dico sempre in tedesco sorridendo, pur avendo appena intravisto i due bimbetti
"Sono contenta che potete far capire a mia maTre cosa fate, io non posso venire subito in ospeTale con ambulanza, ho i bambini a casa e devo chiamare qualcuno!" ci dice un po' più sollevata Inge "ci siamo trasferiti da poco da Germania, e stiamo imparando un po' per volta"
"Tranquilla signora, non c'è problema, faccia con calma" la tranquillizza il mio caposquadra
Carichiamo così Lisa in ambulanza, fa un freddo cane; Lisa mi guarda e mi dice "fa freddo!"
Il nostro autista la guarda sorridendo e le dice in italiano "signora tranquilla che è in buone mani, quando arriviamo in ospedale ci pensano i medici a capire cosa non va!"
Io inizio a ridere vedendo la faccia stranita di Lisa che mi chiede di tradurre quello che lui aveva appena detto, e mentre le parlo la copro e inizio a chiederle tutti i dati per i documenti.
"Per fortuna che almeno lei mi capisce, sa ho avuto problemi di XXXXXXX" (le XXX sostituiscono una serie di parole relative a patologie varie ed eventuali che non ho capito perché il tedesco - medico non lo so)
E io, facendo finta di aver capito tutto, le dico "Beh certo, comprendo che siano dei bei problemi..."
"eh si per questo non vengo spesso in Italia, adesso spiega lei ai dottori cos'ho?" mi domanda preoccupata "Se mia figlia non viene giù, io come faccio?"
"Tranquilla Lisa, sua figlia sta arrivando, avvisiamo noi i medici" le dico cercando di tranquillizzarla
Arriviamo in ospedale, la portiamo al triage dove il mio caposquadra riferisce il tutto mentre io e il nostro autista aiutiamo la signora a mettersi sulla lettiga del pronto soccorso.
"S-T-I-A    T-R-A-N-Q-U-I-L-L-A    O-K?" sillaba quasi urlando l'autista della squadra
"Perché urla? Cos'ha detto?" mi domanda Lisa dubbiosa
"Ha detto di stare tranquilla signora, che è tutto ok! Sa, qui in Italia abbiamo la convinzione che se parliamo lentamente e urlando la gente straniera ci capisca!" le dico ridendo
Lei sorride, mentre il nostro autista bofonchia qualcosa di simile a " 'sti crucchi...!"
Lasciamo Lisa in PS e mentre uscivamo incrociamo la figlia Inge.
Per fortuna era arrivata presto!
"Crazie mille di tutto!" ci dice entrando in PS e il nostro autista, sorridendo le dice "preCo preCo!"

6 commenti:

Simone ha detto...

A me è capitato di soccorrere un francese sulle piste da sci, e in ospedale qualcuno si lamentava "questi francesi vengono qui in vacanza e nemmeno imparano prima l'Italiano!".

Bo'?! :)

Simone

Un Soccorritore ha detto...

ehehehe anche il mio autista quella volta ha fatto un'osservazione del genere ;D

Raven ha detto...

Non è facile farsi capire dai pazienti stranieri se non si ha in squadra qualcuno che fortunatamente capisce/parla quella lingua....
Rimangono i gesti ed il soccorritore che deve improvvisarsi mimo,ma,anche così,oltre a rendersi un po' ridicoli,non è detto che l'utente capisca cosa stiamo facendo.
Ricordo di un comitato dove i Pio avevano fatto una specie di "libretto" con le principali cose da chiedere a chi viene soccorso in diverse lingue......

Un Soccorritore ha detto...

Beh non sarebbe una cattiva idea, basta riuscire a capire la risposta :D

Laura Volpi ha detto...

Ammiro il lavoro dei volontari e posso capirlo xche sono infermiera. Quello che non comprendo e che riscontro nella maggior parte di loro è la frivolezza che hanno dentro, altroché sensibilità alle sofferenze altrui. Ma come si fa a montare in servizio e dire "oggi speriamo eil uscire un sacco di volte!!!!!"....Eppure lo sanno che ogni volta che escono è xche qlc sta male.... è come augurare il male a qualche persona!!!!Semmai dovrebbero dire"Oggi sono qui x aiutare chi non sta bene,ma speriamo che non chiami nessuno xche vuol dire che nessuno sta così male..... ".Qst x me è essere sensibili.....

Un Soccorritore ha detto...

Confermo che a volte alcuni di noi sembrano frivoli e poco empatici, ed è vero che alcuni lo sono veramente purtroppo, ci sono il buono e il cattivo dappertutto.
Credo che chi si dedichi alla gente come medici, infermieri e soccorritori dovrebbe avere una sensibilità diversa da quella del “resto del mondo”, perché scegli di avere a che fare con le persone in momenti non proprio felici, non ti ci trovi “per sbaglio”.
Tuttavia il “il pessimo umorismo” per buona parte di noi è semplicemente un modo per sopportare la tensione; non è semplice essere un soccorritore, specie per il 99% di noi che nella vita di tutti i giorni si occupa di ben altro.
E’ qualcosa che tendenzialmente fai col cuore, perché razionalmente chi è lo stolto che si lancerebbe su un’ambulanza come noi che, diciamocelo, la maggior parte delle cose la impariamo “per strada”, dalla gente, dalle esperienze?
Quelle mattine in cui ti alzi, magari hai fatto un brutto turno, non hai dormito e ti levi la divisa, non hai il “giorno di riposo”, perché finito il turno inizia la “vita vera”, il lavoro, le lezioni o qualsiasi altra cosa.
La maggior parte di noi non è un soccorritore “di professione”, siamo più che altro soccorritori “per passione”, e ognuno di noi nel nostro piccolo decide come gestire il forte impatto emotivo che dobbiamo sopportare.
Ti assicuro che non è cattiveria o augurare il male alla gente, stiamo meglio in sede a mangiare e giocare a carte, invece di uscire… solo che il più delle volte in sede non ci rimani, e non sai mai cosa puoi trovarti davanti.
L’unica cosa che sai è che qualsiasi cosa sia, alla fine del turno, la “vita di tutti i giorni” il giorno di riposo non te lo concede.
Scusa il papiro : ) però ci tenevo a precisare.